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Fibrillazione atriale, estensione del registro europeo PREFER in AF

diario 6/5/2014

Fibrillazione Atriale, Daiichi Sankyo estende il registro europeo PREFER in AF ad altri 5000 pazienti

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Roma, 28 aprile 2014 – Il gruppo farmaceutico Daiichi Sankyo annuncia l’estensione del registro europeo PRFER in AF, nato nel 2012 per ottenere informazioni sulle caratteristiche e la gestione dei pazienti affetti da Fibrillazione Atriale (FA), con particolare focus sulla prevenzione degli eventi tromboembolici quali l’ictus.

I pazienti arruolati sono oltre 7.000 in 461 centri dislocati in 7 Paesi Europei (Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito). L’estensione del Registro PREFER in AF (PREvention oF thromboembolic events– European Registry in Atrial Fibrillation) coinvolgerà altri 5.000 pazienti in 320 centri localizzati in 9 Paesi Europei (Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi) e si focalizzerà sulla gestione a lungo termine della FA, con un focus particolare sull’utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali (NOAC), analizzando inoltre l’aderenza alla terapia, la soddisfazione dei pazienti e la loro qualità di vita.

Per affrontare i significativi limiti delle terapie esistenti, Daiichi Sankyo sta attualmente sviluppando un nuovo anticoagulante orale, Edoxaban, un inibitore del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera, sia per la prevenzione dell’ictus e degli eventi embolici sistemici in pazienti affetti da FA, che per la prevenzione delle complicanze del tromboembolismo venoso ricorrente in pazienti con trombosi venosa profonda e/o embolia polmonare. Il programma di sviluppo clinico globale di Edoxaban include 2 studi clinici di fase 3, Hokusai-VTE e ENGAGE AF-TIMI 48 (Effective aNticoaGulation with Factor XA Next GEneration in Atrial Fibrillation).
Parallelamente al registro sulla fibrillazione atriale, Daiichi Sankyo ha creato il registro PREFER in VTE, che raccoglie informazioni su oltre 4000 pazienti affetti da tromboembolismo venoso.

FONTE: Daiichi Sankyo 2

Fibrillazione atriale, nuovo studio su anticoagulante orale per pazienti sottoposti a cardioversione elettrica

diario 15/4/2014

Al via al più ampio studio mai pianificato per valutare un anticoagulante orale in pazienti affetti da Fibrillazione Atriale sottoposti a cardioversione elettrica.

Fibrillazione atriale

Roma, 7 aprile 2014 – Daiichi Sankyo approfondisce la ricerca sul proprio anticoagulante orale Edoxaban, arruolando il primo paziente del nuovo trial internazionale di fase 3 ENSURE- AF, che valuterà l’efficacia e la sicurezza del farmaco per la prevenzione dell’ictus e di altre complicanze tromboemboliche nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare sottoposti a cardioversione elettrica, una particolare procedura che utilizza stimolazioni elettriche a bassa intensità al fine di ripristinare la regolarità del battito cardiaco.

“A causa del rischio di tromboembolismo, le linee guida cliniche raccomandano la terapia anticoagulante prima e dopo la cardioversione in pazienti con fibrillazione atriale”, spiega Andreas Goette, Primario del dipartimento di Cardiologia e terapia intensiva dell’ospedale St. Vincenz-Hospital Paderborn, in Germania, nonché membro della Commissione affari internazionali con responsabilità per il Giappone dell’ European Heart Rhythm Association, “Questo studio ci dirà se edoxaban può essere una opzione di trattamento valida per i pazienti che si sottopongono a questo tipo di procedura”.

La fibrillazione atriale (FA) è la più comune anomalia del ritmo cardiaco (colpisce circa il 2,3 – 3,4% della popolazione dei Paesi sviluppati) e può condurre all’ ictus, che attualmente è la seconda più comune causa di morte nel mondo, responsabile approssimativamente di 6,2 milioni di decessi ogni anno. Il rischio di sviluppare ictus è tra le 3 e le 5 volte superiore in pazienti affetti da FA. Gli ictus correlati a FA aumentano quasi del doppio la probabilità di essere fatali e hanno una prognosi peggiore rispetto agli ictus non correlati, con un aumento del 50% del rischio di disabilità a 3 mesi dall’episodio.

Fonte: Daiichi Sankyo Italia